Come primo passo di questo articolo chiariamo che cosa è il Piano Nazionale Industria 4.0  (denominato Piano Nazionale Imprese 4.0 e presentato il 21 settembre 2016 dal Ministero dello Sviluppo Economico Carlo Calenda). Il Piano Nazionale Industria 4.0, rappresenta un’iniziativa che fornisce alle imprese italiane gli strumenti per cogliere le opportunità di innovazione e tecnologia digitale legate alla Quarta Rivoluzione Industriale. Il piano prevede alcune misure specifiche che tengono conto della neutralità tecnologica, delle azioni possibili di intervento e dei fattori favorevoli. In special modo negli ultimi tempi, si stanno rafforzando misure efficaci e si stanno adottando nuove misure per rendere le piccole e medie imprese in grado di avvantaggiarsi di finanziamenti e sgravi fiscali per incoraggiare investimenti in ottica impresa 4.0 così da migliorarne la competitività anche su scala Europea.

Piano Nazionale Industria 4.0

L’iter e le opportunità della Quarta Rivoluzione Industriale

La denotazione 4.0 corrisponde a uno stadio evolutivo estremamente preciso. Dall'introduzione dei motori a vapore al successo crescente dell'automazione, dall'informatizzazione alla digitalizzazione, il passaggio alla quarta rivoluzione industriale è in grado di condurre tutte le aziende in un nuovo campo caratterizzato da un ecosistema di risorse fisiche e virtuali. La società industriale di oggi, con l’innovazione apportata dall’impresa 4.0 è figlia della trasformazione digitale sta gradualmente cambiando abitudini e costumi, innescando una rivoluzione culturale su scala globale. Negli ultimi anni, inoltre, l'Industria 4.0 è diventata anche un nuovo campo di comunicazione e di business.

Dietro allo slogan Industria 4.0, non ci sono solo finanziamenti e agevolazioni, ma soprattutto ci sono una serie di vantaggi per l’impresa:

  • efficientamento della produzione, 
  • aumento della capacità produttiva, 
  • diminuzione dei tempi di fermo macchina, 
  • standardizzazione della qualità,
  • tracciabilità delle forniture,
  • miglioramento della sicurezza,

Tutti questi elementi richiedono soluzioni tecnologiche adeguate, integrate tra loro e che, insieme, concorrono a realizzare il modello di smart factory.

Dalla Banda Larga Industria 4.0 alla Cyber Security: nuove tecnologie per migliorare la competitività delle imprese italiane

L'implementazione delle nuove tecnologie in un range che comprende la Robotica, RAV o Realtà Aumentata, IOT o Internet delle cose legato all’industria, la Cyber Security, e Big Data, richiede un cambio di mentalità. Siamo di fronte a un cambiamento radicale che si riflette in un percorso: dal concetto di vecchia fabbrica alla nuova fabbrica intelligente, che è caratterizzata dalla produzione digitale, lavorando in modo dinamico, "brillante", compresi processi più fluidi e reciproci. Collegandosi in una rete virtuale e attraverso sistemi di produzione che si adattano alla modernità e alle sue esigenze è possibile sfruttare appieno tutte le risorse disponibili.

Senz’altro il modello Smart Factory può essere raggiunto con investimenti in nuove attrezzature e impianti di produzione, ma si può e si deve, anche pensare di trasformare in tal senso, e rendere smart, gli impianti e i macchinari non ancora “nativi digitali”.

Che cosa è una Smart Factory e quale è perché si usa questo nuovo termine in relazione alle aziende manifatturiere innovative?

Per le aziende manifatturiere che vedono l'innovazione come un elemento unico della loro leadership, le fabbriche intelligenti o Smart Factory rappresentano un'enorme opportunità. Si tratta di un cambiamento dal punto di vista di Factory 4.0. Si va oltre l'ambito dell'automazione tradizionale. Con il nuovo concetto di Smart Factory o Fabbrica Intelligente (come detto sopra) si concepisce un sistema completamente connesso, flessibile e ingegnoso che può anche generare nuovi modelli di business che si avvalgono di innovative tecniche produttive/organizzative come Cloud, Internet Of Things (IOT), calcoli computazionali complessi ed Intelligenza Artificiale conosciuta anche con acronimo inglese AI.

L’iter ideale: cosa dovrebbero fare le imprese se vogliono diventare Smart Factory?

In via definitiva, dunque, cosa potrebbe fare un imprenditore per rendere la sua azienda Smart e per sfruttare i vantaggi del 4.0?

La risposta al quesito è lavorare in entrambi gli scenari (Investimenti mirati in nuove dotazioni e impianti e ammodernare quelli esistenti):

  • Collaborare con i produttori di macchine e attrezzature nel progetto di sistemi sempre più smart, connessi e aperti al mondo esterno;
  • Collaborare con le aziende di produzione nel trasformare macchine e attrezzature tradizionali in sistemi aperti e interconnessi.

In particolare, contattare un partner tecnologico/ingegneristico capace di offrire soluzioni tecniche per aiutare le imprese nella trasformazione digitale.

La possibilità per tutte le aziende di sfruttare il Super Ammortamento Industria 4.0

Seguendo l’iter ideale appena descritto si può arrivare ad applicare queste soluzioni anche ad attrezzature già acquistate come ad esempio carrelli elevatori (acquisizione ordine, automatizzazione prelievo, posizionamento e avvenuto deposito) o attrezzature di montaggio in linea (acquisizione ordine, caricamento ciclo di lavoro, restituzione dell’avvenuta esecuzione, gestione non conformità) è possibile per le aziende usufruire anche dell’iperammortamento e delle altre agevolazioni previste dal Piano Nazionale Industria 4.0

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