Chi non ha mai sentito parlare di bondage, probabilmente non è al corrente di una nuova pratica erotico-artistica che sta diffondendosi sempre più.

Di origini orientali, il bondage consiste nel utilizzare corde, bavagli, manette, catene o quant’altro possa servire per legare il partner e stimolarlo a provare nuovi piacere tramite la deprivazione sensoriale.
Questo tipo di pratica, tuttavia, necessita d’essere presa con le giuste precauzioni, in quanto i rischi sono molti. Vediamo nello specifico in cosa consiste e cosa significa fare bondage.
Lo svolgimento del bondage
Sostanzialmente, il bondage è una pratica in cui il partner viene immobilizzato in modo consenziente, limitandone la capacità sensoriale per un certo periodo di tempo. Spesso il bondage viene effettuato utilizzando corde, bavagli, cappucci o anche catene.
L’idea del bondage si basa sull’impedimento della libertà fisica, in cui i due partner risultano perfettamente consenzienti e, tramite corde o altri elementi, si cerca di suscitare emozioni fisiche forti date da determinate posture del corpo, ma anche da atteggiamenti mentali forti, come lo scambio di fiducia reciproco e l’abbandono dato dalla costrizione.
Tra le tecniche di bondage possiamo annoverarne alcune molto utilizzate. Molto spesso si parla di costrizione di parti del corpo, parti che vengono raggruppate e ristrette tra loro. Questa risulta una tra le più comuni e diffuse anche in ambito artistico e di performance.
Un’altra tecnica spesso usata è la separazione o divaricazione di diverse parti del corpo. In alternativa, le parti del corpo vengono collegate a oggetti esterni come muri, pali o sostegni di vario genere che permettono di creare emozioni fisiche sensoriali di una certa portata.
Una tra le tecniche più estreme di bondage è la mummificazione. Qui spesso si parla di deprivazione sensoriale, ovvero una completa privazione di percepire uno o più stimoli sensoriale comunemente percepiti.
Tuttavia, il bondage non è solo fisico, ma molto frequentemente è anche verbale. Non di rado vengono dati ordini da eseguire e stimoli tramite frasi per amplificare l’emozione.
Il bondage e la sua pericolosità
Nonostante oggi sia una sorta di forma d’arte, non è assolutamente una pratica da prendere sottogamba. Infatti, se non si conosce bene il partner e le sue possibili reazioni a pratiche di questo genere si rischia di incappare in spiacevoli sorprese.
È infatti opportuno essere informati e soprattutto fidarsi del proprio partner prima di svolgere questa pratica, specialmente in pubblico. Inoltre, le condizioni fisiche e mentali devono essere sane e predisposte per questo tipo di pratica erotica.
Da notare che la persona a cui verrà praticato il bondage, necessita d’essere costantemente sorvegliata e colui che legherà la persona in questione dovrà prendersi cura di lei in tutto e per tutto.
Detto questo, quando si affrontano pratiche estreme e allo stesso tempo delicate come il bondage, è sempre importante essere consapevoli di ciò che si sta svolgendo, in modo da rendere il tutto liscio e non problematico.

