Ogni anno è possibile usufruire, grazie agli stanziamenti nazionali ed europei, di programmi di finanziamento che incentivano la nascita di nuove e giovani imprese. Senza lasciare indietro nessuno, questi programmi sono finalizzati anche all’incentivazione di start up innovative ed originali, l’imprenditorialità femminile o per la rivalutazione delle cosiddette aree disagiate. I fondi sono però regolamentati da appositi criteri stabiliti da bandi dedicati allo sviluppo economico di nuove aziende e guidate da giovani o da donne; a seconda dell’iniziativa portata avanti dal governo italiano ed europeo, si possono infatti ottenere finanziamenti a fondo perduto, prestiti agevolati, magari anche a tasso zero, oppure un microcredito. In questo articolo saranno esposti alcuni dei migliori prestiti per aziende in corso in quest’anno complicato che è il 2020, colpito dal coronavirus.

prestiti aziende 

Finanziamenti: caratteristiche da valutare

Per ottenere i finanziamenti bisogna però tenere in considerazione alcuni fattori importati che riguardano l’azienda, come ad esempio il fatturato totale, la durata del prestito insieme all’importo, e soprattutto il tasso d’interesse. E non solo. È necessario per un’azienda poter raggiungere un equilibrio finanziario e poter garantire la realizzazione di un prodotto o l’erogazione di un servizio, combinando elementi materiali e immateriali che possano realizzare il business d’impresa. Per questo è importate scegliere le migliori fonti di finanziamento per non incappare in uno squilibrio finanziario. I finanziamenti da parte di terzi, come quelli provenienti dagli istituti di credito, hanno raggiunto a seguito dei problemi causati dal lockdown, una elevata versatilità e flessibilità, indispensabile per fare in modo che le aziende ripartano. Per tutte le simulazioni del caso si può calcolare la rata di un prestito da qui. È comunque possibile riconoscere un buon prestito valutando dei fattori di qualità, come il TAN (tasso annuo nominale) e il TAEG (tasso annuo effettivo globale) cioè il TAN con l’aggiunta delle spese accessorie. È importante anche tenere d’occhio le garanzie e le condizioni generali, insieme alle finalità e agli obiettivi personali.

Microcredito Movimento 5 stelle

L’aiuto finanziario previsto dal Movimento 5 stelle è chiamato Microcredito: si tratta di un sostegno, con un tetto di 25 mila euro, ma può arrivare anche a 35mila, dedicato ad aziende o idee imprenditoriali che riguardino l’artigianato, le start up, il commercio e i servizi. Oltre al finanziamento è previsto anche un aiuto concreto da affiancare alle giovani aziende, un sostegno garantito durante tutto il tempo di rimborso. Possono accedere al fondo tutte le persone che vogliono intraprendere un’attività o rilanciare un’attività imprenditoriale, tra cui microimprese, lavoratori autonomi, società di professionisti presentando i moduli appositamente compilati. Insieme ad essi è necessario portare un piano imprenditoriale e un’idea di impresa. Una volta approvata la cessione del credito basterà recarsi presso una banca ed ottenere il prestito. I soggetti finanziatori che hanno avviato una convenzione con il Ministero dello Sviluppo Economico, offrono tassi di interessi vantaggiosi e molto convenienti e offrono supporto nella definizione della strategia per sviluppare il progetto e altre iniziative di formazione dedicate all’azienda.

Resto al Sud

Si chiama Resto al Sud ed è nato per garantire lo sviluppo di nuove attività o il risanamento di quelle in difficoltà che si trovano nelle regioni di Abruzzo, Molise, Basilicata, Campania, Calabria, Puglia, Sardegna e Sicilia; sono incluse anche le aree colpite dal sisma del centro Italia come Lazio, Marche e Umbria. Il finanziamento di Invitalia è dedicato ad attività turistiche, di artigianato, di fornitura di servizi a imprese e persone, ad attività libero professionali e quelle produttive nei settori di industria, pesca e acquacultura. Restano quindi escluse le sole attività agricole e di commercio: Resto al Sud copre fino al 100% delle spese, per un massimo di 50mila euro ma sono previsti ulteriori contributi a fondo perduto per ditte individuali e attività professionali. Di questo investimento, il primo 50% è a fondo perduto, il restante 50 è invece di tipo bancario, con interessi a carico di Invitalia. È rivolto a coloro che hanno meno di 46 anni e che risiedono nei comuni indicati.

Finanziamenti Europei

Per quanto riguarda i finanziamenti provenienti dall’Europa, i beneficianti dei fondi UE sono le imprese di ogni settore e di qualsiasi dimensione, comprese le individuali, piccole, medie e anche grandi. I tipi di finanziamento sono di diversa gamma, anche capitale di rischio e garanzie. La decisione di erogare i finanziamenti dell’UE è presa dagli istituti finanziari locali, si tratta di contributi agevolati e a fondo perduto che hanno l’obiettivo di favorire la crescita economica e la coesione dei paesi membri. Il finanziamento europeo è dedicato ai cittadini UE, enti locali e regionali, ma anche organizzazioni no-profit. Sono privilegiate start up e imprese incentrate sull’innovazione e la ricerca, sullo sviluppo urbano e regionale e sull’agricoltura. È bene leggere il regolamento e i criteri di ammissione prima di preparare una proposta allegando tutti i documenti previsti.

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