Hai mai pensato a cosa effettivamente è l’esperienza utente, più comunemente chiamata UX (User Experience)?

esperienza utente 2

L’esperienza utente è tutto quello che riguarda l’interazione con un prodotto, servizio o compagnia che avviene online.

Ma quanto è importante la UX? Oggigiorno, circa il 90% dei consumatori non ritorna su un sito se quest'ultimo non è stato di suo gradimento.

È stato puntualizzato più volte dagli esperti che l’interfaccia, il design e l’usabilità di un sito sono ciò che determina la sua efficacia.

Nella sua essenza, l’esperienza utente riguarda il benessere del cliente. Per raggiungere questo obiettivo, un brand necessita di farsi le idee chiare e capire quali sono i bisogni e le esigenze di un consumatore.

Perché la User Experience è importante

Per capire approfonditamente l’importanza della UX, è opportuno considerare alcuni punti focali.

Se il sito non è ottimizzato sotto questo aspetto, circa l’80% dei visitatori se ne andrà e cercherà le stesse informazioni altrove.

Al contrario, se la UX è ben fatta, le conversioni possono triplicare o addirittura quadruplicare.

Alcuni studi hanno indicato che gli utenti da dispositivi mobili sono molto più propensi ad andarsene da un sito se questo non è performante.

Stando ai recenti dati di Adobe, il 40% dei visitatori se ne vanno da un sito se il tempo di caricamento è lento o un’immagine non carica.

Anche ESPN ha stillato alcuni dati importanti: il revenue è aumentato del 35% grazie a consigli ricevuti dagli utenti sul migliorare la UX.

Inoltre, Google vuole sempre migliorare la sua UX ogni volta che si cerca sul suo motore, indi per cui l'esperienza utente è uno dei fattori di ranking più importanti.

L’importanza di non sottovalutare l’esperienza utente

Se la UX non è a questo punto una priorità, stai mettendo il tuo equipaggio su una zattera. La noncuranza porta verso reputazioni modeste e una clientela instabile.

Se il primo obiettivo del tuo sito è migliorare le vendite online, l’esperienza utente deve essere una priorità assoluta.

È importante comprendere che i siti che caricano sotto i 3 secondi perdono molti soldi (si parla a volte di milioni).

Circa il 60% dei consumatori si lamentano della mancanza di informazioni, di schermi piccoli e di connessioni lente, ragioni per le quali gli acquisti non vengono effettuati.

Se il tasso di conversione del tuo sito è basso, probabilmente c’è qualcosa da modificare sotto quest'aspetto e sulla esperienza utente in generale.

Migliorare la propria reputazione online

Quando un sito non è appetibile a vista, i visitatori potrebbero addirittura prendersela.

Spesso si sottovaluta quanto la prima impressione sia la più importante. Circa il 60% degli utenti non vanno a raccomandare un sito esteticamente discutibile.

Circa la metà dei clienti spesso dichiarano di non volere tornare ad acquistare un certo marchio perché hanno avuto una “brutta” esperienza sul sito.

Oggi nessuno vuole rimanere su un sito che non ha le informazioni che si stanno cercando. Purtroppo questo è il carattere “viziato” dell’utente medio, ma questa è la realtà.

Insomma, per chi non riesce ad acquisire nuovi clienti, migliorare la UX è il primo passo da fare per cambiare qualcosa.

Come migliorare l’esperienza utente

Non c’è una scorciatoia per migliorare l’esperienza utente. Ci sono alcuni metodi su cui lavorarci su e migliorare l’UX a lungo termine.

Uno tra questi è esaminare costantemente la struttura del sito. Meglio conosciuta come sitemap, la struttura di un sito deve filare liscia come l’olio, senza ostacoli.

Se ci vogliono troppi step per andare da una pagina all’altra, forse è arrivato il momento di minimizzare i percorsi.

Puoi usare alcuni strumenti online per fare test di questo tipo (ad esempio, tool per il test A/B o  ma ce ne sono tantissimi altri rintracciabili gratuitamente).

Come già accennato con l’esperienza di ESPN, chiedere feedback fa sempre bene per migliorare. Invia una email o richiedi risposte a sondaggi alla tua clientela, così da capire se si è sulla strada giusta o si ha bisogno di cambiare le carte in tavola.

Assicurati di chiedere domande schiette e dirette, senza troppi fronzoli. Puoi usare metodi tradizionali come l’email, ma anche tramite Facebook o con le stories di Instagram si possono fare sondaggi e domande.

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