Ti e mai successo di entrare in un sito online che non carica nell’arco di pochi secondi? Immagino di si!

L’attesa media di un utente non va oltre i 3-4 secondi ed un sito lento ad aprirsi verrà bocciato nell’immediato.
La velocità di caricamento ha un certo impatto sulla SEO ed esistono molti strumenti per migliorare sotto questo aspetto.
Molte aziende hanno già capito che più veloce carica il sito, più possibilità si ha di aumentare le vendite.
Detto questo, la velocità di caricamento di un sito è fondamentale per non perdere clienti.
Cos’è la velocità di caricamento
La velocità di caricamento di un sito è il tempo in cui impiega ad aprirsi completamente.
Questo tempo viene calcolato da quando si clicca su una URL e tale velocità viene misurata in secondi.
I due fattori principali con i quali la velocità viene “giudicata” dalla SEO sono i tempi dei server e i tempi dei browser.
Una pagina può infatti avere un tempo di caricamento differente in base al browser o al server che si utilizza.
Tuttavia, anche il dispositivo che si usa influisce sul caricamento. Il tempo di caricamento differisce se si usa un smartphone invece che un computer.
Inoltre, in alcuni casi anche il luogo da cui ci si connette influisce sulla velocità. Ad esempio, se ci si connette dall’Italia e si entra in un sito cinese, è probabile che il sito ci metta di più a caricare.
È probabile che lo stesso sito sia più veloce nel caso ci si connetta dalla Cina.
Esperienza utente e velocità di caricamento
Un sito che carica lentamente è dannoso per una semplice ragione: fornire una brutta esperienza utente.
La fatidica UX (User Experience) è fondamentale per fidelizzare con il cliente e, in qualunque sito, la velocità di caricamento è un fattore determinante per l’esperienza utente.
La facilità di navigazione permetterà all’utente di giungere alla fine del marketing funnel senza troppi intoppi.
Se la pagina è arzigogolata e inciampa di continuo, è molto probabile che si perda un buon numero di clienti.
Come accennato, anche il dispositivo da cui si accede conta. Basti pensare che circa il 60% degli utenti da smartphone se ne vanno se un sito impiega più di 3 secondi a caricarsi.
Soprattutto per un e-commerce, il caricamento è un punto focale. Gli e-commerce sono siti in cui si passa del tempo, così come lo si fa in un negozio tradizionale.
L’utenza media naviga su un e-commerce visitando dalle 3 alle 10 pagine. Queste ultime necessitano d’essere rapide e facili da navigare.
Il bounce rate schizzerà alle stelle se un sito è lento a caricare. Questo dimostra che non solo un sito lento “scaccia” i visitatori, ma di conseguenza Google e i motori di ricerca si accorgeranno della scarsa esperienza utente, declassificandoti nel ranking SEO.
Perché il mio sito scende di posizione su Google?
In realtà, la domanda da porsi è un’altra: perché quei siti sono sulle prime posizioni di Google?
Perché il sito è ottimizzato molto bene, è raccomandato da altre pagine che hanno una certa autorità e il bounce rate ha un buon livello.
Molti sviluppatori di siti web sanno bene che se il design di un sito carica lentamente, andrà ad influenzare il posizionamento di tali pagine.
Ma cosa fare per non cascare in basso? Su cosa bisogna stare attenti per la velocità di caricamento?
Innanzitutto, è bene fare attenzione agli errori di coding, considerando che possono causare diverse problematiche a livello di posizionamento.
In secondo luogo, usare troppe animazioni non è mai giusto. Non solo perché distraggono, ma anche perché ci mettono molto a caricarsi e a far caricare la pagina intera.
Allo stesso tempo, troppe immagini causano lo stesso problema, così come lo causano le immagini che non vengono ridimensionate a proporzione del sito.
I pop up sono un altro problema relativo al rallentamento del sito. I pop up ed eventuali spam andrebbero sempre evitati per far si che la pagina si carichi come dovrebbe.
Inoltre, è opportuno scegliere la giusta piattaforma di hosting, considerando che alcune potrebbero risultare inadatte e causare caricamenti lenti.
Come si può notare, non solo una pagina che carica male è difficilmente navigabile, ma è anche penalizzata dai motori di ricerca. Per questo è un fattore fondamentale e da non sottovalutare se si vuole salire sulla SERP.

