La pandemia globale dello scorso anno ha bloccato tutto il mondo ed i suoi effetti sono ancora in circolo in molte aree geografiche. L’unico settore che non ne ha sofferto è stato quello della vendita online e degli e-commerce.

A discapito dei luoghi comuni, gli e-commerce non solo si sono ampliati durante la pandemia, ma hanno pure prosperato.
Con tutte le restrizioni dovute al lockdown e la paura di essere contagiati, gli e-commerce sono stati una fonte d’acquisto sicura per molti.
Pure chi risultava reclutante nei confronti degli acquisti online ha varcato questa frontiera, dimostrandosi clienti più fedeli che mai.
Oggi comprare online è più una norma che un lusso. C’è chi dice che circa il 90% degli acquisti avverranno online entro il 2040. Basti pensare che fino ad ora si contano 2 miliardi di acquirenti e ogni anno l’industra degli e-commerce cresce esponenzialmente.
Nonostante tutto, c’è ancora chi non ha nemmeno un sito online, pur sapendo della potenzialità degli e-commerce.
Se anche tu sei tra chi deve ancora farsi conoscere online, alzati dalla tua zona di comfort e sfrutta le potenzialità degli e-commerce a tuo favore!
Le tendenze e-commerce da non perdere
Molte sono le tendenze e-commerce da non perdere di vista. Vediamo di seguito quali sono e perché è necessario prenderle in considerazione
Ricerca vocale
Ci sono stati parecchi cambiamenti su un piano comunicativo, soprattutto per quanto riguarda l’utilizzo dei dispositivi in circolazione.
I touch screen ci hanno cambiato la vita, ma stanno già diventando obsoleti, vista la crescita della ricerca vocale.
Con assistenti virtuali come Alexa, sistemi di automazione in casa e altri dispositivi analoghi, le persone non hanno più bisogno di guardare schermi né di toccarli.
L’Intelligenza Artificiale (IA) è un sistema ancora in via di sviluppo che già ha compiuto passi da gigante. Già lo scorso anno, è stato dichiarato che quasi il 50% delle ricerche sono avvenute via comandi vocali.
Ecco perché è importante considerare questo nuovo trend da integrare all’interno di un e-commerce. Si può comprare tutto mentre si sta facendo qualunque altra cosa, basta un semplice comando vocale ed il gioco è fatto!
Nel bene e nel male, le scelte impulsive stanno prendendo il sopravvento con questo nuovo sistema, considerando la super comodità che offre.
Chatbot e risoluzioni di conflitti
Gran parte delle compagnie in tutto il mondo stanno inserendo le chatbot all’interno delle loro app e nei loro negozi online.
Uno tra i principali vantaggi di una chat che va da sola è quello di fare una localizzazione accurata, quando richiesto.
Molte volte le attività svolte dall’assistenza clienti sono ridondanti. Integrando una chatbot ed un conseguente algoritmo, le aziende online possono ascoltare e analizzare le richieste, le lamentele e le esigenze della clientela, trovando conseguentemente un rimedio ad eventuali conflitti ed incomprensioni in maniera immediata.
Naturalmente, discussioni più complicate hanno bisogno di una persona umana, ma una chatbot può dare risposte subito e ora, soprattutto se si tratta di FAQ.
Tecnologie immersive
Quando si parla di tecnologia immersiva ci si riferisce alla Realtà Aumentata e alla Realtà Virtuale. Entrambe le “realtà” sono ancora sotto sperimentazioni ma fino ad oggi riescono a fornire soluzioni notevoli alle clientele di tutto il mondo.
La Realtà Aumentata è utile ad esempio per accogliere i clienti in un tour virtuale del proprio negozio di camicie e far provare loro virtualmente i capi d’abbigliamento in vendita.
La Realtà Virtuale permette invece di raggiungere un tipo di approccio orientato verso un’esperienza virtuale “concreta”, esperienza che porta il cliente in una dimensione differente.
Ad esempio, i fast food utilizzano la Realtà Virtuale per portare i clienti nei loro orti o nei loro allevamenti per illustrare gli ingredienti utilizzati.
L’unica limitazione di queste due realtà tecnologiche è il livello di creatività. Più si è creativi, maggiori possibilità si hanno di fare un bel lavoro.
La fondamentale importanza delle analytics
Una tra le principali ragioni per le quali gli e-commerce sono diventati un fenomeno di massa sono le analytics e i Big Data.
Con i siti e-commerce si può individuare un quantitativo ingente di dati che altrimenti non si riusciva a scovare.
Con le analytics si può portare a galla diversi aspetti, tra cui il pubblico su cui insistere, i comportamenti dei clienti, l’abbandono al carrello, influenze subliminali e tante altri dati utili per personalizzare il proprio e-commerce in base al cliente.
Essere onnipresenti
Si sa già che quasi tutti i clienti e-commerce accedono ai negozi online tramite smartphone e tablet più che via desktop.
Tuttavia, la caratteristica “omnichannel” di un e-commerce è il vero cavallo di battaglia di questo tipo di commercio.
Ad esempio, un potenziale cliente può arrivare da Instagram, da un post di un blog, da YouTube, dal consiglio di un amico ricevuto via mail e via dicendo.
Tramite le nuove potenzialità di Internet, guadagnarsi una certa autorità è possibile ed è altrettanto possibile essere onnipresente su tutte le piattaforme possibili grazie ad un e-commerce.

